Spreepark, il parco divertimenti abbandonato

Nella Berlino dell’Est,  vicino al bellissimo Treptower Park c’è un luogo tanto affascinante quanto inquietante, di giorno e di notte, non c’è differenza. Riesce sempre a trasmettere una sensazione da vero film Horror. E’ il vecchio parco divertimenti abbandonato chiamato Spreepark, ormai chiuso al pubblico perché non più in uso, figlio della Berlino degli anni 60′ e arrivato fino ad oggi. Ad essere sinceri il parco non è stato chiuso molto tempo fa, ma nel 2002, quindi non porta con sè quella sensazione di vecchio o antico che generalmente caratterizza tutti i luoghi abbandonati.

In realtà basta varcare il cancello, o meglio, basta scavalcare le recinzioni,  per poter provare di persona quanto sia spaventoso, proprio perché, sembra il classico scenario da film Horror: erba alta, chioschi di bevande e gelati in malora, giostre in completo abbandono e una gigantesca ruota panoramica ancora intera con tanto di cabine per passeggeri. La vera cosa spaventosa è che la ruota, nonostante non sia più in funzione da anni, a tratti inizia a muoversi e a girare lentamente per l’azione del vento, producendo rumori e cigolii da far saltare l’autocontrollo, appunto perché il parco è circondato da un silenzio quasi religioso ed anche in lontananza è possibile udire la ruota abbandonata. Scenario da brivido.

Ho deciso di scavalcare anche io per curiosare all’interno e vedere cosa nasconde il famigerato parco abbandonato. Ho trovato un varco nella recinzione e sono entrato. Primo incontro, un trenino non più lungo di dieci metri, con colori ormai sbiaditi, che cerca di ricordare un periodo felice ormai passato, molto probabilmente adesso ospita barboni durante la notte. Continuo ad avventurarmi e con quella sensazione persistente di essere osservato, come da una presenza, mi addentro sempre più nel cuore del parco, usando come punto di riferimento la grossa ruota panoramica in lontananza. Non provo vergogna nel dire che il posto aveva esercitato in me una paura fuori dal normale, era riuscito ad inquietarmi come mai ero stato nella mia vita. Passo dopo passo, avventurandomi tra vecchi trenini e villaggi western decadenti, arrivo finalmente ai piedi della ruota. Cosa sarà mai, è una ruota panoramica. Spaventosa, così, in balia del vento e degli agenti atmosferici riesce a dare qualche brivido.

Quando avevo creduto fino a quel momento di essere solo all’interno del parco, noto dei ragazzi che corrono divertiti verso di me, armati di macchina fotografica. Mi chiedevo come potessero essere così divertiti in un luogo del genere. Dicevano di aver incontrato un addetto alla sicurezza e quindi di essere scappati. Che faccio? Dato che mi sto cagando addosso, mi aggrego. Non si sa mai. Scattiamo qualche foto sopra un ponticello pericolante sospeso sopra uno stagno ormai prosciugato e ricoperto solo di fango, scambiamo qualche parola e come ad un tratto, dall’altra parte del ponte, nascosta dalle piante, spunta una figura. Merda! Ci siamo… Come nei film, il killer pazzo del parco è arrivato, moriremo tutti. Ero così contento in realtà di aver sentito pronunciare dalla misteriosa figura la parola security. Che sollievo, non è qui per ucciderci in maniera malefica. 

Scopro però che il tipo della sicurezza, aveva con se, altri due ragazzi, che molto probabilmente erano stati colti dalla mia stessa curiosità. Il tipo inizialmente, si mostra un po’ duro, ma in fondo in fondo, da vero tenerone un po’ tondo e cicciottello, si lascia andare e comincia a proferire qualche parola. Ci avverte subito: rimanete qua che  è in arrivo il mio collega. Il collega arriva. La cosa buffa, è che si presenta con altre dieci persone all’incirca, che avevano avuto a loro volta la stessa mia idea. Vuoi vedere che adesso il parco non è poi così più terrificante? Capovolgimento totale di situazione. Sembravamo un gruppo vacanze in visita al vecchio parco malefico che si dirigeva verso l’uscita sghignazzando  e facendo foto. Il tutto si è concluso con un sonoro applauso agli addetti alla sicurezza quando hanno aperto il cancello per farci uscire. Sbaglio, o ero entrato con uno spirito diverso?

Se siete tipi avventurieri non potete farvi mancare una visita. Certo, potrebbe essere pericoloso, ma con la giusta attenzione filerà tutto liscio. Per i veri amanti del brivido, una visita di notte è consigliata. Sempre che la sagoma della ruota panoramica scricchiolante nella notte non riesca a farvi cambiare idea.   

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