Badeschiff

La giornata è calda, molto calda. Mi ricorda molto la mia città di questi periodi. Sono nato in una città di mare e quando questo grande caldo invade la giornata, so benissimo come combatterlo, vado al mare. Posso stare in costume,bere una birra e fare un bel bagno. Ah che bello, che relax, si respira aria fresca. Purtroppo non qui. Berlino, metropoli con molti spazi verdi, da fare invidia, ma sfortunatamente con non molta acqua. A parte il fiume intendo, che non consiglio a nessuno, solamente per l’aroma che emana in queste giornate torride. 

Una delle soluzioni possibili è quella di passare un bel pomeriggio al Badeschiff. L’ho provato anche io per la prima volta e tutto sommato non è per niente male. C’è un po’ di sabbia, qualche ombrellone, un bancone in stile Caraibi dove poter prendere da bere ed una bellissima, anche se piccola, piscina galleggiante. Dato che galleggia proprio sul fiume, sconsiglio vivamente di sporgere la testa al di fuori del bordo, perché le vampate di oltretomba che sentirete, potrebbero causarvi una paralisi facciale nella migliore delle ipotesi, altrimenti la morte sul colpo.

Ho preso l’autobus e sono riuscito a raggiungere il luogo. Ma ancora non sapevo a cosa stavo andando incontro. Giro l’angolo e vedo una coda incredibile, più di trenta minuti di attesa, sotto trenta gradi diretti sull’asfalto scuro. Non posso mollare ora, ho preso mille mezzi per arrivare, devo categoricamente entrare in quella cazzo di piscina. Il tempo scorre e anche la fila, non veloce come avrei voluto ma quel che conta è che alla fine sono riuscito ad entrare. Pago la modica cifra di 8 Euro, sticazzi, mi cambio, cerco il bar perché la disidratazione mi stava portando via e riesco finalmente a bere una birra. Una Corona, lo so è da quindicenne, però quando si ha la morte davanti agli occhi la reazione è puramente istintiva e non razionale, perdonatemi.

Gente, tantissima gente. Molto probabilmente era il raduno nazionale dei PDM (Palestrati di Merda), e non ne ero al corrente. Per un attimo ho provato anche un po’ di paura perché pensavo mi avessero scambiato per un manubrio da esercizi o per un tappetino da step in quanto fisicamente non sono molto prestante come del resto lo erano i presenti. Poco importa. Sono venuto per fare un bagno ed è quello che farò. Ricordate quando avevo detto che le dimensioni della piscina non erano per niente generose? Appunto. Altra coda per potersi mettere in ammollo. Più corta questa volta, circa venti minuti. Venti minuti per fare un bagno? Lo so, avete ragione. Però ero li, e a costo di dormirci, dovevo entrare in quella merdosissima piscina. 

Finalmente è il mio turno. Doccia ghiacciata prima di entrare e via, giù nell’acqua cristallina, che contrastava in maniera lampante con quella della Sprea. Nuotata rilassante, riesco a rinfrescarmi e a godermi quei pochi attimi di sole, appunto perché stava scomparendo dietro le nuvole. Sensazione piacevole. Quindi, se avete voglia di passare una giornata simile, armatevi di pazienza, asciugamano costume e ciabatte. Fregatevene del caldo, della coda, delle persone, dei palestrati e visualizzate la meta. Pensate che nel giro di poco potrete fare un bagno rilassante con vista su Berlino. Mica male. Altrimenti fate un bel biglietto e partite, scegliete voi la destinazione. Ma se trovate un’altro posto con code, afa e mille persone e che vi rompono i coglioni, allora potevate risparmiare.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s