Cinque minuti in Ubahn

Lo so, potrei sembrare esagerato, ma in realtà accadono tutte a me. Quasi tutti i giorni. Quelle situazioni irritanti che riescono a trasformare cinque semplici minuti di relax, in cinque semplici minuti di merda. Faccio uso dei trasporti pubblici berlinesi tutti i santi giorni, in tutte le occasioni, dalla mattina per andare a scuola di tedesco fino alla sera per andare a lavoro, eppure pur non dovendo fare lunghi tragitti, al massimo tre fermate, incontro sempre tipi irritanti che in un modo o nell’altro riescono proprio a farti girare le palle, mentre cerchi di chiudere gli occhi un istante facendoti dondolare dal vagone della metro. Berlino è una capitale da milioni di persone, quindi la probabilità di incontrare rompi coglioni si alza notevolmente, e di conseguenza anche quella che proprio tu ne possa incontrare uno. Il mio non vuole essere un giudizio, ma solo un piccolo sfogo, contro i scassa palle, che capitano sempre al momento sbagliato.

IL TURCO TAMARRO ED INCAZZATO. E’ un classico, entra sempre nel momento sbagliato. Armato di canotta in stile siculo, chiaramente piena di macchie e sudore, annessa catena d’oro con crocifisso in scala 1/1, anello al mignolo raffigurante una testa di leone o in alternativa un rubino, pinocchietto alla Gianburrasca e scarpa a punta di vernice. Non si comprende il motivo, ma è sempre incazzato. Entra parlando al telefono e mantiene un tono di voce piuttosto alto, grida in realtà. Generalmente non è un problema. Lo diventa quando incomincia ad impazzire a due metri di distanza da dove siedo io. Voglio solo arrivare a lavoro sano e salvo, ma soprattutto rilassato. Chiedo molto? Sembrerebbe proprio di si, mannaggia.

LA MADRE DI FAMIGLIA CON I SUOI NOVANTA BAMBINI. Sale in metro con, passeggino per gemelli, un figlio nel marsupio posteriore, uno in quello anteriore ed un’altro per mano in grado di camminare. Sono stranamente silenziosi, quando uno dei fratelli comincia a piangere, senza apparente motivo. Gli altri che possono fare? Mi pare giusto adeguarsi! Cominciano tutti insieme a piangere, in stile coro della Santissima Annunziata e ti martellano le orecchie per poi arrivare al cervello. Non c’è modo di farli smettere, se non scendere dal treno, ma cazzo sto andando a lavoro! Dimenticavo l’ultimo dei fratelli, quello in grado di camminare. Lui si, è più grande degli altri, vedrai che non piange. Infatti non lo fa, fino a che, con la frenata del treno non cade per terra, perché giustamente non ha questa grande esperienza nel deambulare, e finalmente si unisce agli altri, la voce che mancava. La madre che fa? Ovviamente è tedesca, se ne frega, e non resta altro che godersi il concerto.

IL PUZZONE. Capitano a tutti giornate frenetiche dove si è sempre di fretta, con questo caldo poi bastano pochi minuti per ridursi un disastro e desiderare una doccia. Non è questo il punto. Il punto è che il puzzone, cerca sempre te, si siede accanto a te e non ha il semplice aroma della giornata andata storta o del caldo estivo. E’ il male in persona, puzza talmente tanto che i polmoni in quei pochi istanti, appendono una nuova tecnica. Si chiudono, in modo da metterti in uno stato di morte appetente per poi farti risvegliare all’arrivo. Magari una doccia, sai… quando trovi il tempo, non adesso. Intanto apri il finestrino, merda siamo in metro!

L’UBRIACONE MOLESTO. A mio avviso questo è il personaggio più raro, però ogni tanto riesce a deliziare la mia vista con performance spettacolari o disastrose, fate voi. Sale sul treno completamente addobbato di gadget della Germania, cappellino a forma di boccale di birra, maglia della nazionale, marsupio, collane fischietto e polsini. Birra sempre alla mano. In un primo momento si siede, poi si rompe i coglioni, si alza e comincia ad intonare vari inni. Che vanno da quelli calcistici a quelli nazionalisti. Nel mentre non riesce a trattenersi dal ruttare e in rarissime occasioni mostra qualche segno di cedimento, accenna qualche conato. Ma fidatevi qui sono tutti allenati, è un evento molto difficile da vedere. Tutto questo, sempre a pochi centimetri da te. Non sai se guardare, ridere o far finta di niente, con la paura che possa attaccarti un super pippone. E non sapendo il Tedesco purtroppo sarà difficile liberarsene.

Non abbiate paura, spesso non incontrerete nessuno di questi simpatici e allo stesso tempo irritanti personaggi. Però c’è sempre una possibilità, e a questi punti, vi auguro di trovare il puzzone. Certo sarà difficile resistere, ma… almeno non parla. 

 

 

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