Gente di Mauerpark

Image

Tutti i berlinesi e non, sanno molto bene che dopo una dura settimana lavorativa e carica di stress, non c‘è niente di meglio che rilassare corpo e mente in uno dei tanti parchi che Berlino offre. Mauerpark è proprio uno di questi, forse il migliore, in quanto offre un fermento culturale e giovanile fuori dal normale. Ma è appunto proprio per questo eccesso di fermento che molte volte, per quanto possa essere facile trovare pace, potrebbe essere altrettanto difficile rilassarsi. Da italiano ho la mia suddivisione perfetta delle categorie di coloro che possono rendere un giramento di scatole, una giornata che in realtà dovrebbe essere perfetta. Magari altre persone hanno la propria classifica, però secondo me, questa che voglio proporre riesce a dare una visione a 360 gradi.

I MUSICISTI. Magnifici, giovani e geniali. Ogni domenica è praticamente impossibile contarli. Propongono molti stili di musica differente, dal classico rock al blues, fino ad arrivare alla musica etnica in stile australiano. Però cazzo che palle! Molte domeniche ho passato in quel parco, e ricordo che recentemente avevo deciso di appisolarmi sotto un‘albero, ma a mia insaputa, proprio mentre stavo per perdere del tutto i sensi, due ragazzi provenienti dall‘Australia hanno cominciato a suonare proprio a pochi centimetri dal luogo nel quale giacevo inerme. Direte voi, che problema c‘è? Sinceramente nessuno, se tralasciamo che hanno sfoderato piatti da dj set e Didgeridoo direttamente dalla terra natia. L‘hanno fatto suonare per circa un‘ora a meno di due metri dalla mia testa, non ho potuto reagire. L‘onda sonora che mi ha investito, in una frazione di secondo, ha bruciato la maggior parte dei miei neuroni, lasciandomi per la successiva ora in uno stato di coma vegetativo. Il risveglio è stato traumatico, il ronzio dello strumento non se ne andava dalla testa. Che dire, la cultura è cultura, però per questa volta, vaffanculo all‘Australia.

GLI “ALTRI” ITALIANI. Certo, lo sono anche io. Ma ammetto di nascondermi ogni volta che ne identifico uno, o almeno cerco di non aprir bocca per non essere beccato. Perché? Perché altrimenti ti attaccano un pippone dalle dimensioni intergalattiche, vogliono sapere la tua storia, come sei arrivato fino a qua e perché. Non è finita, poi tocca a loro, e vi dovete beccare il secondo sermone. Consiglio pratico: annuire senza commentare, non darete spunti per continuare la conversazione. Il problema più insormontabile è se sono in possesso di una canna, poco importa cosa contiene, con la canna in mano raggiungeranno livelli di pesantezza estrema, e pretendono di condividerla per forza, in onore della ormai abbandonata madre patria. Alcune volte fa piacere, altre no.

I RACCOGLITORI DI BOTTIGLIE. Mauerpark è il loro quartiere generale. Giocano in casa. Hanno la situazione sotto controllo, vedono cosa bevi, come lo bevi e stimano in quanto tempo riesci a finire la tua bevuta. Hanno occhi in ogni dove, l’udito è la loro arma micidiale, sentono stappare una birra a centinaia di metri. Compri la tua birra, appena ti siedi sul prato, eccoli che arrivano all’assalto, dotati di borse anti strappo firmate Ikea e carrelli fregati dall’Aldi più vicino. Non badano a quante volte chiedono se hai finito, passano, passano e ripassano, sperando che tu possa cedere la tua bottiglia, magari con ancora un po’ di birra dentro, perché quella è la loro vittoria, il bottino di guerra, al quale non possono rinunciare.

I BARBECUE TURCHI. Quando il tempo lo permette Mauerpark è il ritrovo nazionale dell’associazione “amanti del barbecue”. In particolare delle famiglie turche, numerosissime a Berlino. Partono da casa con tutti il necessario per poter stare mesi e mesi senza passare da casa: tavolino di plastica bianco da giardino, con annesse sedie e tovaglie, ombrelloni da mare di varie misure per tutte le esigenze, nel caso dovesse piovere, borsa frigo, pranzo nuziale completo con tanto di caffè e ammazza caffè, barbecue, diavolina per il fuoco, casse wireless per la musica da collegare al telefono per infiammare la folla, e bambini. Una infinità di bambini, che educati secondo la tradizione e cultura turca fanno più casino di una mandria di tori per le strade di Pamplona. Il grill giornaliero parte dalla mattina fino ad orario imprecisato, vige la regola del “last man standing”, fino a che l’ultimo non è esploso per il cibo nessuno si muove, in puro stile calabrese. Pittoresco.

Naturalmente, mi piace ironizzare su quello che succede. Mauerpark offre veramente un bello spettacolo, col suo karaoke e il mercatino dell’usato. E’ il posto perfetto per poter conoscere e godersi la giornata circondati da un sacco di persone stravaganti e non. Ma certe volte, potrebbe essere la causa della vostra giornata di merda.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s